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AIPIN SEZIONE CAMPANIA PREMIO NAZIONALE DI INGEGNERIA NATURALISTICA Scadenza domanda di partecipazione 30 dicembre 2011
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PREMIO SCHIECHTL 2011 Anche qust’anno è stato indetto il Premio Schiechtl che ha l’obiettivo di promuovere la divulgazione della disciplina. Possono partecipare al bando tutti i professionisti, i ricercatori, ed i tesisti, (soci e non soci AIPIN).
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NUOVO BANDO SOCI ESPERTI La scadenza per la presentazione della domanda è il 9 ottobre 2011 Vi invitiamo a presentare domanda anche in vista del procedere del riconoscimento delle associazioni.
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ACCORDO CATAP e AIPIN, Siamo lieti di comunicarvi che è stato stipulato un accordo fra CATAP (di cui AIPIN fa parte) e Dario Flaccovia Edizioni per offrire uno sconto del 30% sui volumi SIGEA e 15 % su tutti gli altri. Per accedere allo sconto: Nel carrello elettronico i soci scrivano "SOCIO CATAP Sconto 30% per i volumi SIGEA" e "SOCIO CATAP Sconto 15% per tutti gli altri volumi Flaccovio".
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PREZZARIO UFFICIALE REGIONE MARCHE IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI Approvato con delibera di Giunta n.1032 del 28/06/2010; Pubblicato nel Supplemento n. 6 Bur n°61 del 22/07/2010 Il gruppo di lavoro "revisione prezziario regionale" dell'AIPIN Marche composto dai soci: Paolo Giacchini, Angelo Recchi, Massimo Cappelletti,Alberto Concetti e Antonello Loiotile, nostro rappresentante nella "Commissione tecnica regionale per la redazione e l’aggiornamento dei prezzari ufficiali della Regione Marche in materia di lavori pubblici e di sicurezza e salute nei cantieri temporanei o mobili" in collaborazione con l'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Ancona ha provveduto all'aggiornamento di alcune voci del prezziario in oggetto. La modifica riguarda alcune voci del capitolo 17 02 che sono in comune con il capitolo 23 09 . Inizialmente si sono fatte delle comparazioni tra il prezziario regionale 2009 della Regione Marche le analisi prezzi della Regione Toscana il manuale dell’I.N. Regione Lazio - Assessorato all'ambiente. Manuale di ingegneria Naturalistica volume 3 - 2006. Dalla comparazione è emerso che i valori riportati nel Prezziario della Regione Marche sono sempre inferiori agli altri presi di riferimento. Si è poi proceduto a delle analisi dei prezzi specifiche della realtà del territorio regionale i cui risultati hanno permesso di modificare il prezziario della Regione Marche per l’edizione 2010. Inoltre, ove necessario, sono state modificate le dizioni e le descrizioni per meglio illustrare le opere e adattarle all'ambiente climatico regionale (ad esempio sostituendo le talee con le piantine) Le analisi prezzi, una volta inserite nel database regionale saranno automaticamente aggiornate di anno in anno con l'aggiornamento dei prezzi delle voci elementari Tenuto conto delle numerose voci che necessitano di essere aggiornate o meglio specificate o inserite ex-novo il gruppo di lavoro continuerà l'attività con il proposito di aggiornare annualmente determinati gruppi di voci. Tale lavoro richiede la collaborazione dei soci che possono utilmente mettere a disposizione la propria esperienza professionale. Elenco prezzi e voci aggiornate http://www.operepubbliche.marche.it/defaultprezz.asp?quale=generale
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Presentate e distribuite in anteprima per i soci le nuove Linee Guida alla progettazione degli interventi di Ingegneria Naturalistica nelle Marche Edizione 2010 E' disponibile per tutti la versione scaricabile in .pdf Per ricevere l'edizione a stampa del volume: Vaglia postale di € 7 quale contributo spese di spedizione Memè Mario Via Garibaldi 61, 60010 Brugnetto di Ripe AN Causale: invio volume Linee Guida Aipin Marche 2010 Fax 0721860724 Aipin Marche copia vaglia postale
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Sono disponili i documenti del Convegno AMBIENTE
PAESAGGIO E INFRASTUTTURE ROMA 1, 2 ottobre 2009 organizzato da ISPRA e CATAP
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L'AIPIN sezione Marche si presenta. Iniziative per le scuole superiori. Riportiamo il testo della lettera che abbiamo inviato a tutti gli Istituti Tecnici per Geometri e agli Istituti Tecnici Agrari della Regione Marche
AL DIRIGENTE SCOLASTICO
Fano, Li 10 ottobre 2009 Oggetto:L'AIPIN sezione Marche si presenta. Iniziative per le scuole superiori.
L’AIPIN, Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, fondata nel 1989 a Trieste, si rivolge ai tecnici di varia estrazione (agronomi,architetti,biologi,forestali,geologi, geometri, ingegneri, naturalisti ed altri) nonché alle società commerciali, studi di progettazione ed alle imprese che eseguono interventi di costruzione del " verde". Si propone, inoltre, come momento associativo a carattere culturale, senza fini di lucro, per la promozione di attività divulgative ed informative sulle tecniche di Ingegneria Naturalistica, mediante congressi, escursioni tecniche guidate,corsi di formazione, cantieri didattici, pubblicazione di articoli tecnici. L’Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnico-naturalistica che utilizza piante vive autoctone come materiale da costruzione, in abbinamento a materiali inerti tradizionali e non. Dal 2000 ci adoperiamo per dare la più ampia diffusione della conoscenza dei principi e delle tecniche di tale disciplina. E' fondamentale, per la crescita di questa nuova cultura di intervento nel territorio la diffusione tra i giovani che si preparano ad essere i nuovi tecnici e professionisti. I nostri docenti esperti saranno a Sua disposizione per programmare iniziative di formazione e informazione, visite guidate a cantieri ed opere di Ingegneria Naturalistica. La preghiamo cortesemente di divulgare la presente ai suoi docenti. Sarà nostra premura se del caso contattarla per ulteriori chiarimenti e programmare in concreto tali iniziative. In attesa di un Vostro positivo riscontro si saluta cortesemente. Il Presidente Paolo Giacchini
Per contattarci: Paolo Giacchini Presidente Aipin Marche Cell. 3387681533 e-mail: paolo.giacchini@hystrix.it
Mario Memè Segretario Aipin Marche Cell.3388348127 aipinmarche@aipinmarche.it
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L'AIPIN è su Facebook. http://www.facebook.com/group.php?gid=84831497746
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PUBBLICAZIONE SULL'UTILIZZO DEL COMPOST Compost una fonte di nuova fertilità Pubblicazione curata da Veneto Agricoltura e ARPA
Veneto Hanno collaborato soci esperti AIPIN
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Quaderno di ingegneria naturalistica del
territorio dell'Agno Chiampo e Alte vette vicentine
RICHIEDIBILE a Gruppo di Azione Locale Le Macine, via Aldo Moro 13 - 75011 Accettura (MT) tel. 0835-675270; e-mail: info@lemacine.com
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RELAZIONE FLORINETH (in tedesco)
//www.provinz.bz.it/serviziostrade/download/Praesentation_Prof._Florineth.pdf |
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Regione Lazio Oltre ai quaderni di Ingegneria Naturalistica si può scaricare dal sito della Regione Lazio anche il manuale per le scuole medie superiori realizzato da Cornelini e Ferrari. Inoltre passando alla sede della Regione (contattando la Dr. Simona De Bartoli sdebartoli@regione.lazio.it ) è possibile ritirare anche le copie cartacee dei volumi. http://www.regione.lazio.it/web2/contents/ingegneria_naturalistica/ su focus on manuale scuole
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COMUNICATO STAMPA
Lo scenario della Riserva della Gola del Furlo ha ospitato il corso di aggiornamento dal titolo “Vecchi e nuovi modelli della palificata viva: cantiere sperimentale per la palificata latina”, che si è svolto dal 18 al 20 ottobre presso il rifugio Ca’ I Fabbri. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione marchigiana dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e la collaborazione della Riserva Naturale della Gola del Furlo. La partecipazione è stata ampia, con 14 iscritti provenienti dal territorio regionale, da Lombardia, Lazio, Puglia e Sardegna. Diverse anche le professionalità, con agronomi, forestali, geologi, ingegneri e alcune ditte private che negli ultimi anni hanno visto crescere l’interesse verso la realizzazione di interventi di sistemazione del territorio a basso impatto ambientale. Durante il corso si è proceduto alla sperimentazione di una nuova tecnica di ingegneria naturalistica. Sotto la guida dell’ing. Paolo Cornelini è stato infatti realizzato un cantiere sperimentale per la realizzazione della palificata latina, sistemazione di versanti in frana, caratterizzata da un basso consumo di materiali e dalla maggiore velocità di esecuzione. I partecipanti hanno avuto modo di procedere alla esemplificazione in aula della nuova tecnica, con la realizzazione in scala dei modelli delle diverse tecniche. Successivamente hanno trasferito le informazioni teoriche sul cantiere, applicandole in concreto e sistemando un versante di una strada forestale nella Riserva del Furlo, “sporcandosi” le mani con pala, piccone e piantine arbustive, rigorosamente autoctone del nostro territorio. Il corso è stato guidato da Paolo Giacchini, Paolo Cornelini, Roberto Ferrari e Massimo Cappelletti, tutti soci esperti AIPIN, da anni attivi nella divulgazione e promozione delle tecniche di ingegneria naturalistica, la cui sperimentazione assume valore ancora più elevato poiché realizzata presso la Riserva del Furlo, area protetta dove da oltre 10 anni si sperimentano e realizzano tecniche a basso impatto ambientale, rappresentando al momento uno dei principali centri nazionali in questo ambito. La partecipazione ampia e appassionata di tutti, partecipanti e docenti, hanno permesso la buona riuscita del cantiere con soddisfazione di tutti, compresi gli enti che hanno patrocinato e reso possibile l’iniziativa. L’auspicio è che la sperimentazione possa avere seguito con l’applicazione di queste tecniche in modo più ampio e più corretto di quanto accada oggi. La partecipazione di progettisti e ditte, che investono nell’aggiornamento continuo, fa ben sperare. Ci auguriamo che anche gli enti pubblici diano una svolta concreta nella puntuale e corretta applicazione delle tecniche di ingegneria naturalistica, così come richiesto dalla normativa vigente e da un approccio più ecosostenibile nella gestione del territorio.
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1° annuncio.
Il convegno, alla sua seconda edizione, per prestigio dei relatori e attualità dei temi trattati si presenta anche quest'anno quale appuntamento imperdibile ed esauriente per chi si occupa di arboricoltura e paesaggistica. Per informazioni e aggiornamenti
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Il Verde Editoriale è lieto di invitarla Mercoledì 19 settembre alle ore 11,30 presso il Museo Civico di Storia Naturale Corso Venezia, 55 - 20121 Milano alla presentazione dell’edizione italiana del libro
Piante al posto del cemento. Manuale di Ingegneria Naturalistica e Verde Tecnico
di Florin Florineth
L’autore illustrerà il contenuto del libro inquadrandolo nella realtà europea e italiana degli ultimi vent’anni di attività.
Seguirà aperitivo Per informazioni: Il Verde Editoriale - Via Ariberto, 20 – 20123 Milano - Tel. 02 833.118.20 - www.ilverdeeditoriale.com
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Provincia di Ancona AIPIN sezione MarcheCORSO DI AGGIORNAMENTO SULL’USO DELLETECNICHE DI INGEGNERIA NATURALISTICA (febbraio-marzo 2007)
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31 luglio - 5 agosto RECUPERO AMBIENTALE DI VERSANTI IN FRANA CON TECNICHE DI INGEGNERIA NATURALISTICA In collaborazione con: AIPIN - Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Sezione Marche L’Ingegneria Naturalistica è una disciplina che utilizza piante vive o parti di esse nella realizzazione di interventi efficaci per la sistemazione di corsi d’acqua, di versanti, di superfici degradate da fattori naturali (dissesto idrogeologico) o antropici (cave, discariche, opere infrastrutturali).Tali interventi sono in grado di limitare l’azione erosiva degli agenti meteorici effettuando il consolidamento, e, contemporaneamente, reinserire l’area nel contesto naturalistico e paesaggistico. Il corso si colloca come un percorso guidato dall’analisi geologica e botanicovegetazionale dei versanti in frana, alla progettazione, fino all’esecuzione pratica di un cantiere didattico finalizzato al pieno recupero funzionale dell’area. Lezioni frontali, lezioni pratiche ed un continuo confronto ed approfondimento con professionisti del settore a livello nazionale, rappresentano lo svolgimento didattico del corso. Collaborazione didattico-scientifica P. Giacchini Docenti P. Cornelini - Socio esperto AIPIN, Presidente AIPIN Lazio R. Ferrari - Libero Professionista, Socio esperto AIPIN E. Gennari - Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” P. Giacchini - Libero Professionista, soc. Hystrix - Fano, Presidente AIPIN Marche Assistenza tecnica al cantiere: M. Cappelletti - Socio esperto AIPIN Argomenti e programma generale - Valutazione dell’habitat attraverso i diversi parametri ambientali - Ingegneria Naturalistica: principi, definizioni, ambiti di intervento, pregi e limiti delle tecniche - Tecniche di Ingegneria Naturalistica nel recupero ambientale dei dissesti su versante - Guida alla progettazione esecutiva degli interventi con tecniche di Ingegneria Naturalistica - Realizzazione di un cantiere didattico su versante - Analisi consuntiva e valutazione tecnica ed economica del cantiere realizzato - Visita ad interventi di Ingegneria Naturalistica realizzati nel territorio Termine di iscrizione: 15 luglio Quota di partecipazione: € 300,00 Per iscrizioni e informazioni: Segreteria de L’Università nel Bosco Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino Servizio Beni ed Attività Ambientali, Agricoltura, Caccia e Pesca Centro di Educazione Ambientale Viale Gramsci, 4 - 61100 Pesaro tel. 0721.208085 Fax 209019 cea@provincia.ps.it
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ATTIVITA’ SVOLTE DALL’ASSOCIAZIONE NEL PERIODO 2001-2005 2001 Ø
Stesura di un Documento Tecnico per la
presentazione dell’associazione a enti ed amministrazioni pubbliche. Ø
Presentazione
Documento -
17/09/01
Regione Marche – Ass. Agricoltura -
13/11/01
Regione Marche – Ass. Ambiente -
01/12/01
Consorzio di Bonifica Foglia, Metauro, Cesano (Pesaro) Ø
Escursioni
tecniche -
27/01/01
fiume Foglia e rio Maggio (Belforte all’Isauro – PU) -
26/05/01
fiume Misa (Senigallia – AN), fiume Esino (Pianello Vallesina –
AN) -
26/07/01
strada provinciale Tarugo (Cagli – PU) -
01/12/01
Libiano (Novafeltria - PU) Ø
Corso -
Partecipazione
al corso di Progettazione I.N. e riqualificazione ambientale – SVISO,
Castelsantangelo sul Nera (MC) Ø
Osservazioni
al PAI (Regione Marche) 2002 Ø
Presentazione
Documento -
11/02/02
Provincia di Pesaro e Urbino – Ass. Lavori Pubblici -
14/02/02
Parco Naturale del Monte San Bartolo (Pesaro) -
21/02/02
Provincia di Pesaro e Urbino – ex Genio Civile -
28/02/02
Comunità Montana Alto e Medio Metauro - Ass. Ambiente (Urbania –
PU) -
20/06/02
Parco Naturale del Conero (Sirolo – AN) -
07/08/02
Provincia di Ancona – Ass. Ambiente -
10/07/02
Parco Naturale della Gola Rossa e Frasassi – Comunità Montana
Alta Valle Esino (Fabriano – AN) Ø
Escursioni
tecniche -
07/09/02
Gualdo (MC) e S. Angelo in Pontano (AP) Ø
Corsi
e seminari -
5-6/04/02
Manutenzione dei cantieri (Ca’ I Fabbri – PU)
-
28/07-03/08/02
Corso di “Tecniche di IN per il recupero ambientale” Università
nel Bosco (Ca’ I Fabbri – PU) patrocinio
Ø
Convegni -
20/03/02
Camerino (Ordine dei Geologi) -
21/06/02
S. Marino Ø
Stesura delle Linee Guida alla progettazione
degli interventi di ingegneria naturalistica nelle Marche. 2003 Ø
Presentazione
Documento -
09/07/03
Provincia di Macerata – Uff. Viabilità Ø
Escursioni
tecniche -
09/04/03
strada provinciale Tarugo (Cagli - PU) -
14/06/03
S. Marino (RSM) Ø
Corsi
e seminari -
22-24/05/03
Corso di base di botanica per gli interventi di I.N. (Ca’ I
Fabbri – PU)
-
31/03–11/04/03
Corso di I.N. FSE 80 ore (Ca’ I Fabbri – PU)
patrocinio
-
14-19/07/03
Corso di “Tecniche di IN per il recupero ambientale” Università
nel Bosco (Ca’ I Fabbri – PU) patrocinio
-
dicembre
2003
Corso di Tecnico di Dissesto Idrogeologico I.N. FSE, 300 ore (Parco
Sasso Simone e Simoncello – PU)
patrocinio
Ø
Comunicati stampa -
interventi
di ingegneria naturalistica lungo le strade della provincia di Pesaro e
Urbino (ANAS) -
sistemazione
Piane di Falerone (AP) Ø
Adesione al progetto di riqualificazione ambientale
“PercorriMisa” con il Comune di Senigallia (AN)
Ø
Realizzazione del sito Web
www.aipinmarche.it.
Ø
Pubblicazione delle Osservazioni al PAI (BUR
n. 83 del 12/09/03 - Regione Marche) 2004 Ø
Escursioni
tecniche -
30/07/04
Cantiere didattico nell’ambito de L’Università nel Bosco 2004
(F. Candigliano – PU) Ø
Corsi -
Gennaio-Giugno 2004
Corso di Tecnico di Dissesto Idrogeologico I.N. FSE, 300 ore (Parco
Sasso Simone e Simoncello – PU) patrocinio -
25-31/07/04
Corso di “Tecniche di IN per il recupero ambientale” Università
nel Bosco 2004 (Ca’ I Fabbri – PU) Ø
Seminari -
01/06/04
seminario sulle tecniche di IN per l’Istituto Tecnico Agrario
“A. Cecchi” di Pesaro
Ø
Workshop -
23-24/04/04
“Manutenzione degli interventi di IN” (Ca’ I Fabbri – PU) Ø
Tesi
-
Maggio 2004
Tesina IN su sistemazione dei calanchi
(Tonino Colletta - ITAS Ascoli Piceno)
Ø
Osservazioni
al Piano Cave della Regione Marche (novembre 2004)
Ø
Adesione al progetto di riqualificazione ambientale
“PercorriMisa” con il Comune di Senigallia (AN) 2005 Ø
Escursioni
tecniche -
11/10/05
aree percorse da incendi sul M. Pietralata PU (con Regione Marche) Ø
Corsi -
31/07-06/08/05
Corso di “Tecniche di IN per il recupero ambientale” Università
nel Bosco 2005 (Ca’ I Fabbri – PU) -
06-08/10/05
Cantiere didattico con recupero strada forestale con tecniche IN (Ca’
I Fabbri – PU) Ø
Convegni -
25/02/05
Rrelazione sulle tecniche di IN in ambito fluviale, al Convegno
“Fiume Natura & Risorsa” (Monterado – AN)
Ø
Comunicazioni
Enti -
Marzo 2005
Richiesta Commissione Analisi Prezzi (Regione Marche) con
inserimento nella Commissione (dicembre 2005) Ø
Consulenze -
Regione
Marche, Servizio Decentrato Agricoltura, Pesaro (progetti di IN per PSR
– investimenti non produttivi) Ø
Gruppi
Lavoro -
Linee Guida
alla Progettazione degli interventi di IN nelle Marche (revisione e
aggiornamento) -
Analisi
Prezzi delle tecniche di IN per adeguamento del Prezzario Marche Ø
Adesione al
progetto di riqualificazione ambientale “PercorriMisa” con il Comune
di Senigallia (AN) |
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COMUNICATO STAMPA Cantiere
Didattico 6-8 Ottobre Rifugio Ca' i Fabbri Furlo (PU) Dal 6 all’8 ottobre 2005 si è svolto presso il Rifugio
Ca’ I Fabbri (M. Paganuccio - Fossombrone PU) un cantiere didattico
organizzato dalla Sezione Regionale Marche dell’Associazione Italiana
per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN), con la collaborazione della
Provincia di Pesaro e Urbino e della Riserva Naturale Gola del Furlo, con
i seguenti obiettivi: -
consolidare
e recuperare un’area in frana attraverso l’utilizzo di pratiche
ecosostenibili in un’area protetta; -
sensibilizzare
verso l’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale per la
sistemazione del territorio; -
offrire
un’opportunità professionale pratica di aggiornamento e
specializzazione agli operatori del settore. L’intervento ha riguardato il recupero di un’area in
frana con interventi di ingegneria naturalistica, nell’ambito del
territorio della Riserva Statale del Furlo. L’ingegneria naturalistica è una disciplina tecnica che
utilizza le piante vive in interventi antierosivi e di consolidamento,
insieme a materiali “naturali” e/o biodegradabili (legname, pietrame,
biostuoie, etc.). In particolare, si è stabilizzata una parete in dissesto
lungo una strada forestale nell’area del M. Paganuccio, realizzando una
grata viva, struttura ottenuta con il posizionamento di tronchi verticali
e orizzontali chiodati e disposti perpendicolarmente tra loro. Le camere ottenute sono riempite con terreno vegetale in cui
sono state messe a dimora delle piantine di specie arbustive autoctone in
fitocella. La crescita delle piante, con lo sviluppo radicale, permetterà
di fissare l’opera nel tempo, nonostante il progressivo degrado della
struttura in legname. Il cantiere è stato guidato da soci esperti AIPIN (Paolo
Giacchini presidente AIPIN Marche, Paolo Cornelini presidente AIPIN Lazio,
Roberto Ferrari, Massimo Cappelletti), con la partecipazione di 17
iscritti provenienti da diverse regioni italiane tra cui Marche,
Lombardia, Emilia Romagna, Molise, Calabria, Sardegna, con utile scambio
di esperienze a livello umano e professionale. Le piogge di questi ultimi giorni con frane, smottamenti e
dilavamento del terreno rappresentano la più palese dimostrazione della
fragilità del nostro territorio e della necessità di adeguate e
sostenibili pratiche gestionali del territorio. E’ pertanto auspicabile un ulteriore sviluppo delle
tecniche di ingegneria naturalistica quale metodologia in grado di
limitare e recuperare i disagi legati al dissesto idrogeologico, con un
ottimale inserimento ambientale e la creazione di nuovi spazi per le
biocenosi vegetali e animali. A tal fine è sempre più necessaria un’adeguata formazione
di personale tecnico esperto in materia, che è anche uno degli obbiettivi
di questa tipologia di iniziativa da parte dell’associazione. In definitiva possiamo affermare che con le piante si può
ridurre i fenomeni erosivi, con costi contenuti e risultati efficaci. Non ci sembra poco!
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Nuovo Libro di Florin Florineth
Pflanzen statt Beton. Handbuch zur Ingenieurbiologie und Vegetationstechnik 272 pp Patzer Verlag 2004 ISBN 3-87617-107-5 Con oltre 500 tra foto e schemi tecnici contiene le sperienze trentennali dell'autore in materia di Ingegneria Naturalistica |
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SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI NELLA DIFESA DEL SUOLO Approcci metodologici di studio per ottimizzare il rapporto uomo-territorio
S. Sanna, Dario Flaccovio Editore pag. 331 € 35
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Manuale di IN "La sistemazione dei versanti" (vol 3 - 2006) Regione Lazio www.regione.lazio.it
Manuale di indirizzo delle scelte progettuali per interventi di difesa del suolo con tecniche di IN - 2006 Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio - Podis Progetto operativo difesa suolo
Linee guida per capitolati speciali per interventi di IN - 2006 Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio - Ministero dell'Economia - Podis Progetto operativo difesa suolo
Problemi e tecniche negli studi di impatto ambientale 2006 Ed. Colombo duemila L'IN negli interventi di mitigazione e compensazione ambientale delle grandi opere infrastrutturali G. Sauli e P. Cornelini
Schema di contratto e capitolato speciale d'appalto per opere di Ingegneria naturalistica (con CD) Regione Liguria Manuale Tecnico di I.N. della Provincia di Terni Con il patrocinio Aipin urbanistica@provincia.terni.it
Manuale Il recupero e la riqualificazione ambientale delle cave in Emilia Romagna (con CD)
Regione Emilia Romagna - Servizio Difesa del Suolo
Atlante delle opere di sistemazione dei versanti
(edizione 2002)
Atlante delle opere di sistemazione fluviale (in
stampa 2003)
APAT - Dip. Difesa del Suolo, Via Curtatone, 3 00165-
Roma
Manuale di Ingegneria Naturalistica applicabile ai
settori delle strade, cave, disvcariche e coste sabbiose (vol. 2 -
2003)
Regione Lazio - Ass. Ambiente
Interventi di sistemazione del territorio con
tecniche di IN
Regione Piemonte - Ass. Ambiente
gratuito su richiesta di amministratori, altrimenti al
costo di 25 euro o scaricabile sul sito
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Primo Forum Nazionale
Rischio idraulico e assetto della rete idrografica nelle pianificazione di bacino Questioni, metodi, esperienze a confronto a cura di E. M. Ferrucci, Maggioli Editore, pp 462, € 45 |
Fano, 14 febbraio 2003
Nel periodo invernale gli automobilisti della
nostra regione sono alle prese con buche, frane, smottamenti, allagamenti che
rendono tante strade insicure e pericolose.
La tropicalizzazione del nostro clima, gli eventi
meteorici con precipitazioni brevi ma intense, una gestione del territorio
tutt’altro che oculata con cementificazione selvaggia, regimazione carente
delle acque superficiali, sistemazioni agricole non del tutto ortodosse, rendono
il nostro territorio a rischio sempre più sensibile e consistente.
E’ bene che nella pianificazione ambientale le
tante regole pronunciate vengano effettivamente osservate e rispettate, perché
poi non abbiamo a lamentarci dei danni una volta subiti, senza ricordare le
omissioni fatte in precedenza.
Un segnale positivo arriva dall’ANAS che in
alcune situazioni ha cercato l’integrazione del recupero ambientale con il
consolidamento dei versanti di frana lungo le strade di competenza.
Alcuni esempi provengono recentemente dal
territorio della provincia di Pesaro e Urbino.
Lungo la statale adriatica tra Fano e Pesaro
(località Fosso Sejore) e lungo la superstrada Fano-Grosseto poco a valle
dell’uscita di Fossombrone Est, sono sorte strane impalcature in legno sul
margine stradale, stimolando la curiosità dei passanti.

Finalmente opere non invasive e poco estetiche come
il calcestruzzo, ma capaci di raggiungere le finalità del consolidamento
inserendosi ed integrandosi nell’ambiente naturale?
Belle intenzioni, ma purtroppo un’occasione
mancata.
Consolidamento, recupero e miglioramento
dell’ambiente sono le finalità delle tecniche di Ingegneria
Naturalistica, ormai promosse dalla
normativa nazionale e regionale, ma spesso applicate in modo non adeguato né
qualitativamente né quantitativamente. Tali tecniche utilizzano le piante vive o parti di esse nella realizzazione di
interventi particolarmente efficaci per la sistemazione dei corsi d'acqua e dei
versanti, limitando l'azione erosiva degli agenti meteorici ed effettuando il
consolidamento, in concomitanza al reinserimento naturalistico, di scarpate e
superfici degradate da fattori naturali (dissesto idrogeologico) o antropici
(cave, discariche, opere infrastrutturali).
Convegni, corsi, manuali, leggi e regolamenti
parlano, anche nelle Marche, di Ingegneria Naturalistica ma la loro corretta
applicazione è ancora lungi a venire. Eppure i vantaggi sarebbero notevoli.
Anche nel caso delle opere ANAS, i lavori eseguiti
hanno un pregevole aspetto, ma sono state progettate in modo non idoneo e
realizzate praticamente senza piante: è come costruire il cemento armato senza
acciaio.
Un plauso pertanto perché anche l’ANAS sta
comprendendo l’importanza dell’utilizzo delle tecniche di Ingegneria
Naturalistica nella sistemazione del territorio, ma è altrettanto necessario un
richiamo per una idonea progettazione e applicazione dei principi di queste
tecniche a basso impatto ambientale; in caso contrario la piena funzionalità
viene compromessa, non per colpe intrinseche ma per una cattiva applicazione
della tecnica stessa.
La sezione AIPIN Marche, pertanto, guarda con
piacevole ottimismo a questo cambio di prospettiva nell’ambito della
sistemazione del territorio, ma si auspica sia un allargamento dei campi di
applicazione (versanti stradali, corsi d’acqua, cave, discariche, versanti
agricoli, ecc.) come la normativa nazionale e regionale prevedono,
l’applicazione concreta della stessa normativa da parte dei diversi enti
interessati (Regione, Province, Comunità Montane, Comuni. Consorzi di Bonifica,
Enti Parco, ecc.), l’utilizzo corretto delle tecniche di Ingegneria
Naturalistica, perché sia veramente possibile integrare il consolidamento delle
opere realizzate al recupero naturalistico e paesaggistico del nostro
territorio.
Il
Presidente
|
Sezione
Regionale AIPIN MARCHE
Via
Indipendenza 47 - 61032 Fano (PU)
Tel e Fax
0721/860724
Fano, 16 aprile 2003
Oggetto: Vs.
articolo “L’Ingegneria Naturalistica” – n. 4 aprile 2003.
Nel
n. 4 del mese di aprile 2003 è comparso un articolo relativo all’ingegneria
naturalistica.
Con
interesse è stato notato e letto, poiché sempre maggior risalto occupa la
gestione ecosostenibile del nostro ambiente. Tra l’altro, una maggiore
attenzione alla gestione delle risorse ambientali coincide con l’allargamento
delle possibilità occupazionali dei singoli professionisti, che hanno la
possibilità di lavorare in apposite équipe, a favore di un ambiente già
ampiamente maltrattato da cementificazioni selvagge, rapaci prelievi di tutto ciò
che è possibile (inerti, piante, animali, acque, ecc.), inquinamento delle
risorse del territorio (aria, acqua, suolo).
Con
piacere abbiamo quindi notato l’interessamento alle tecniche di ingegneria
naturalistica, tema sul quale nelle Marche si parla da molto, ma operando in
modo limitato e con interventi che con l’ingegneria naturalistica hanno,
spesso, ben poco da spartire.
Al
vivo compiacimento per l’interesse dimostrato da parte della rivista, dobbiamo
però contrapporre un certo rammarico per la superficialità di alcuni passaggi;
nei metodi di intervento ci si è limitati a considerare 7 tipologie di
tecniche, quando il solo Capitolato speciale d’appalto pubblicato dal
Ministero dell’Ambiente (1997) ne contava oltre 70.
Il
termine bioingegneria, inoltre, è stato ufficialmente sostituito dal termine
tecnico “Ingegneria Naturalistica” per cui il vecchio termine è ormai
abbandonato.
Attualmente
diversi sono i progetti in fase di realizzazione nel territorio regionale, ma
non sempre presentano adeguate fasi progettuali ed esecutive. La Regione Marche
si adopera da anni nello sviluppo di queste tecniche, ma non vi coincide un
altrettanto forte incremento della professionalità delle diverse parti tecniche
coinvolte (professionisti e tecnici degli enti territoriali) o delle maestranze
che in questi anni si stanno aggiornando e specializzando.
Nelle
Marche, dal 2000 è operativa la sezione regionale dell’AIPIN (Associazione
Italiana per l’Ingegneria Naturalistica) per la promozione di una gestione
sostenibile del nostro territorio, anche attraverso le tecniche di ingegneria
naturalistica.
La
sezione AIPIN Marche guarda con piacevole ottimismo a questo cambio di
prospettiva nell’ambito della sistemazione del territorio, auspicando
l’allargamento dei campi di applicazione (versanti stradali, corsi d’acqua,
cave, discariche, versanti agricoli, ecc.) come la normativa nazionale e
regionale prevedono, l’applicazione concreta della stessa normativa da parte
dei diversi enti interessati (Regione, Province, Comunità Montane, Comuni.
Consorzi di Bonifica, Enti Parco, ecc.), l’utilizzo corretto delle tecniche di
Ingegneria Naturalistica, perché sia veramente possibile integrare il
consolidamento delle opere realizzate al recupero naturalistico e paesaggistico
del nostro territorio.
Complimentandoci
ancora per la vostra pubblicazione e rimanendo a disposizione per ogni ulteriore
informazione, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
Il
Presidente