home

contatti

link

info

repertorio

aipin.it

appuntamenti

Regolamento


A.I.P.I.N

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L’INGEGNERIA NATURALISTICA

REGOLAMENTO SEZIONE MARCHE

 

(approvato dall’Assemblea Costituente la Sezione Marche il 28/07/2000)

 

 

ART. 1 - SOCI

 

1.1. - Le persone fisiche ammesse in qualità di soci a far parte dell’AIPIN, residenti o che abbiano il domicilio fiscale nell’ambito territoriale della Regione Marche fanno obbligatoriamente parte della Sezione Regionale.

1.2. - Le pubbliche amministrazioni, le Associazioni ed organismi culturali e professionali, gli enti, le società e tutti gli altri organismi, anche privati, ammessi in qualità di soci enti, a far parte dell’AIPIN, che hanno sede nell’ambito territoriale della Regione Marche, fanno obbligatoriamente parte della Sezione Regionale.

1.3. - Le modalità di ammissione e di iscrizione all’Associazione sono quelle fissate rispettivamente all’art. 3 dello Statuto ed all’art. 1 commi 1, 2, 3 e 4 del Regolamento Nazionale.

1.4. - La nomina dei soci effettivi onorari può essere proposta all’Assemblea Nazionale, per il tramite del Consiglio Direttivo Nazionale, dal Consiglio Direttivo Sezionale o da almeno quindici soci della Sezione, sulla scorta di puntuali e circostanziate motivazioni.

1.5. - Le decisioni motivate di competenza del Consiglio Direttivo Sezionale sulle ammissioni e nomine di soci sono insindacabili e contro di esse non è ammesso appello.

1.6. - E’ facoltà della Sezione predisporre annualmente il repertorio dei soci della Sezione distinto nelle tre categorie cui all’art. 3.1. dello Statuto. Per la compilazione e la gestione del repertorio soci della Sezione si applicano i commi 5 e 6 dell’art. 1 del Regolamento Nazionale.

1.7. - Nell’applicazione di quanto disposto nei commi da 7 a 15 dell’art. 1 del Regolamento Nazionale, per ”quota sociale annuale”, si intende quella deliberata ogni anno dalla Assemblea Generale Nazionale nonché il supplemento di quota deliberato ogni anno dall’Assemblea Generale di Sezione, ai sensi dello Statuto e del Regolamento Nazionale, nonché del presente Regolamento. Detta “quota sociale annuale” deve essere versata entro il 31 Marzo di ogni anno.

1.8. - Qualora il versamento non avvenga entro la data stabilita dal precedente comma, il socio si troverà nella condizione di “morosità”, nel qual caso si applica quanto disposto nel Regolamento Nazionale (art. 1.8, 1.9, 1.10, 1.11).

 

 

ART. 2 - QUOTE ASSOCIATIVE

 

2.1. - L’Assemblea di Sezione, su proposta del Consiglio Direttivo di Sezione, delibera un supplemento di quota associativa da destinare alla Sezione per lo sviluppo delle attività di competenza. Tale supplemento di quota associativa deve essere diverso per i soci effettivi ed aderenti dal supplemento di quota associativa per i soci enti.

2.2. - Ogni anno l’Assemblea di Sezione, su proposta del Consiglio Direttivo di Sezione, può variare l’ammontare di tali quote.

2.3. - Tutte le quote sociali, sia quelle di competenza nazionale che quelle di competenza regionale, sono riscosse dalla Sezione ed inviate alla sede centrale, per la parte di sua competenza, con scadenza trimestrale.

 

ART. 3 - SEDE

 

3.1. - La sede della Sezione può essere ubicata all’indirizzo di un socio effettivo o presso il suo studio professionale, o cooperativa di professionisti, o ente pubblico.

3.2. - La sede della Sezione, non può essere ubicata presso ditte commerciali, imprese, società di progettazione e di ingegneria.

 

ART. 4 - ORGANI DELLA SEZIONE

 

4.1. - Sono organi della Sezione:

- l’Assemblea dei soci

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- I Revisori dei Conti.

4.2. - Le cariche di componente del Consiglio Direttivo di Sezione e di Revisore dei Conti sono tra loro incompatibili.

 

ART. 5 - ASSEMBLEA GENERALE DI SEZIONE

 

5.1. - L’Assemblea Generale di Sezione deve riunirsi in via ordinaria una volta all’anno ed, in via straordinaria, ogni qual volta questioni di particolare importanza lo richiedano.

5.2. - L’Assemblea Generale annuale esamina l’attività svolta dalla Sezione nell’annata precedente; traccia le direttive generali e stabilisce il programma di massima per l’Attività della Sezione; discute ed approva proposte di risoluzione e/o di lavoro da sottoporre agli Organi Nazionali della Associazione; stabilisce la sede e la data dell’Assemblea annuale successiva.

5.3. - L’Assemblea elegge e revoca il Consiglio Direttivo di Sezione ed i Revisori dei Conti; discute i problemi di comune interesse; decide sui problemi patrimoniali; approva i bilanci consuntivi e preventivi debitamente vistati dai revisori dei conti, il Regolamento di Sezione e sue modifiche.

5.4. - Per la costituzione, la convocazione e la deliberazione dell’Assemblea di Sezione, si applicano le modalità previste per l’Assemblea Nazionale dello statuto AIPIN.

5.5. - Ogni socio in regola con le quote sociali ha diritto ad un voto, secondo le modalità stabilite dall’art. 4 del Regolamento Nazionale.

5.6. - Sono ammesse deleghe scritte, in numero massimo di una per ogni socio, purché di soci aventi diritto al voto e consegnate al Segretario dell’Assemblea prima dell’inizio della stessa. Le deleghe per essere valide devono essere rilasciate da soci in regola con le quote associative nazionali e di sezione.

5.7. - All’Assemblea è possibile l’ammissione di ospiti previa decisione del Consiglio Direttivo di Sezione.

5.8. - L’Assemblea può nominare gruppi di lavoro su particolari temi o problematiche attinenti l’ingegneria naturalistica.

5.9. - In casi eccezionali alcune deliberazioni spettanti all’Assemblea possono, a giudizio del Consiglio Direttivo di Sezione, essere adottate anche per referendum, salva la loro ratifica nell’Assemblea immediatamente successiva.

 

ART. 6 - CONSIGLIO DIRETTIVO DI SEZIONE

 

6.1. - Il Consiglio Direttivo di Sezione è costituito da sette membri, dei quali almeno cinque soci effettivi e non più di due scelti tra i soci aderenti o tra i soci enti.

6.2. - I soci effettivi ed aderenti chiamati a far parte del Consiglio Direttivo di Sezione, con riferimento ai rispettivi ordini e/o Collegi e/o Associazioni professionali, debbono avere qualifiche professionali diverse, con un massimo di due aventi la stessa qualifica.

6.3. - L’elezione del Consiglio Direttivo di Sezione si svolge a scrutinio segreto, sulla base di una lista di candidature proposte dal Consiglio Direttivo uscente, sentiti, eventualmente, gruppi di almeno quindici soci che non abbiano al loro interno loro candidati.

6.4. - Le proposte di eventuali gruppi di almeno quindici soci che non abbiano al loro interno candidati, devono pervenire al presidente della Sezione, entro il termine di sessanta giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea ordinaria.

6.5. - La lista di cui al precedente comma, completa di brevi programmi, deve essere comunicata ai soci con circolare informativa almeno trenta giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea ordinaria. Tale lista costituisce scheda di votazione.

6.6. - La lista, cosi come proposta o con variazioni nominative volute dal socio votante, purché nel rispetto dei precedenti commi 1 e 2, può essere votata da ciascun socio direttamente all’Assemblea ordinaria, oppure essere recapitata direttamente all’Assemblea ordinaria, oppure essere inviata per posta in modo tale che pervenga alla sede della sezione entro il termine di giorni sette antecedenti alla data di svolgimento dell’Assemblea ordinaria. La scheda di votazione inviata per posta, o recapitata all’Assemblea, è valida se sia possibile controllare che il votante abbia diritto al voto ed il voto rimanga segreto.

6.7. - E’ facoltà del candidato alla elezione nel Consiglio Direttivo, esporre all’Assemblea il suo programma.

6.8. - Per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo di Sezione non sono ammesse deleghe.

6.9. - Risultano eletti i candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti nominali sino al numero massimo di sette consiglieri, nel rispetto delle specifiche norme dei precedenti commi 1. e 2. In caso di parità di voti è eletto il socio che abbia maggiore anzianità di iscrizione.

6.10. - Il Consiglio Direttivo di Sezione dura in carica tre anni, è rinnovabile alla scadenza, può essere revocato dall’Assemblea di Sezione.

6.11. - Il Consiglio Direttivo di Sezione elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, ed il Tesoriere. Il Presidente, il Vice Presidente, ed il Tesoriere devono essere scelti tra i soci effettivi.

6.12. - Le riunioni del Consiglio Direttivo di Sezione sono validamente costituite quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

6.13. - Il Consiglio Direttivo di Sezione si riunisce di regola una volta ogni quadrimestre, in via straordinaria, su invito del Presidente, tutte le volte che questioni di particolare urgenza o importanza lo richiedano. La convocazione straordinaria può essere richiesta per iscritto, specificando l’ordine del giorno, da almeno due Consiglieri.

6.14. - Il Consiglio Direttivo di Sezione decide annualmente, sentito il Tesoriere ed i Revisori dei Conti, ed in base alla disponibilità finanziaria, i rimborsi spese per i viaggi e per altre attività per i membri del Consiglio stesso, per l’attività del Presidente, per i membri dei gruppi di lavoro ed, in casi particolari, per i soci.

6.15. - I posti di Consiglieri, che si rendessero eventualmente vacanti, per qualsiasi causa, prima della scadenza del triennio, sono coperti dai soci, della rispettiva categoria, che nell’elezione, hanno avuto il maggior numero di voti dopo gli eletti, purché sia rispettata la composizione del Consiglio fissata nel precedente comma 2. I nuovi Consiglieri durano in carica sino al termine del triennio.

 

ART. 7 - PRESIDENTE

 

7.1. - Il Presidente in carica alla scadenza del mandato, se componente del nuovo Consiglio Direttivo, può essere riconfermato nei trienni successivi.

7.2. - In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

7.3. - Al Vice Presidente possono essere delegate funzioni di propria competenza.

7.4. - E’ facoltà del Presidente delegare la propria rappresentanza ai componenti del Consiglio Direttivo di Sezione, ed in casi particolari, anche ad altri soci effettivi.

 

ART. 8 - SEGRETARIO

 

Il Segretario è responsabile:

a) - dell’organizzazione sociale della Sezione;

b) - della redazione delle delibere del Presidente, del Consiglio Direttivo di Sezione e di quelle da proporre all’Assemblea, nonché delle bozze degli atti sociali;

c) - della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo di Sezione, che firma congiuntamente al Presidente;

d) - della stesura delle convocazioni delle riunioni;

e) - della tenuta del registro dei soci della Sezione e degli altri libri sociali non contabili;

f) - della corrispondenza (lettere e fax).

 

ART. 9 - TESORIERE

 

9.1. - Il Tesoriere cura l’Amministrazione della Sezione e ne tiene il bilancio, firma congiuntamente al Presidente gli atti finanziari ed amministrativi; si incarica delle riscossioni e delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili. Provvede alla conservazione delle proprietà della Sezione. Provvede con scadenza trimestrale, ad inviare alla sede centrale dell’Associazione la parte di quote sociali riscosse di competenza della stessa.

9.2. - Il Tesoriere predispone il bilancio annuale consuntivo e preventivo e li sottopone all’esame dei Revisori dei Conti; presenta i bilanci vistati dai Revisori dei Conti all’Assemblea ordinaria, accompagnandoli con una relazione.

9.3. - Il Tesoriere ha facoltà di avere la firma, anche disgiunta, sui conti correnti bancari e postali della Sezione.

 

ART. 10 - REVISORI DEI CONTI

 

10.1. - I Revisori dei Conti sono eletti a maggioranza di voti espressi a scrutinio segreto, ogni tre anni, dall’Assemblea Generale Ordinaria, in numero di due, di cui almeno uno in rappresentanza dei soci effettivi e non più di uno scelto tra i soci aderenti o i soci enti.

10.2. - L’elezione dei Revisori dei Conti si svolge con le modalità fissate nel precedente art.6, commi 3, 4, 5, 6.

10.3. - Per l’elezione dei Revisori dei Conti non sono ammesse deleghe.

10.4. - Risultano eletti i canditati che abbiano riportato il maggior numero di voti nominali sino al numero massimo di cui al precedente comma 1. In caso di parità di voti prevale il socio che abbia maggiore anzianità di iscrizione.

10.5. - I posti di Revisore che si rendessero eventualmente vacanti, per qualsiasi causa, prima della scadenza del triennio, sono coperti dai soci della rispettiva categoria che, nella elezione, hanno avuto il maggior numero di voti dopo gli eletti.

10.6. - I Revisori dei Conti esaminano i bilanci della Sezione e ne attestano, vistandoli, la regolarità; possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo di Sezione ed esprimono parere consultivo in merito alle operazioni finanziarie della Sezione.

10.7. - In caso di riscontrate e documentate gravi irregolarità nell’amministrazione della Sezione, hanno il potere di convocare l’Assemblea Generale Straordinaria dei soci, ed il conseguente obbligo di relazionare nel merito al Consiglio Direttivo Nazionale.

 

ART. 11 - GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE

 

11.1. - E’ obbligo della Sezione avere bilancio proprio ed essere titolare di codice fiscale, da richiedere alle autorità competenti, diverso da quello dell’Associazione Nazionale. L’anno finanziario della Sezione coincide con l’anno solare.

11.2. - Tutti i soci effettivi, aderenti ed enti, facenti parte della Sezione, sono tenuti a corrispondere le quote associative (correnti e pregresse), nazionali ed eventuale regionale, alla Sezione stessa, che ne rilascia regolare ricevuta.

11.3. - Le entrate della Sezione sono costituite:

a) da parte delle quote associative versate dai soci, nella quantità stabilita dal Regolamento Nazionale;

b) dai lasciti, donazioni, beni specificamente destinati alla Sezione, previa autorizzazione, caso per caso, da parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione;

c) dai supplementi di quote associative previsti dal presente Regolamento o comunque deliberati dall’Assemblea di Sezione;

d) dai redditi dei beni patrimoniali in consegna alla Sezione;

e) dai contributi forniti a vario titolo da Enti pubblici e privati;

f) dai rimborsi versati dai soci per le attività sociali straordinarie svolte dalla Sezione e ad essi riservate, quali organizzazione di congressi, escursioni tecniche, corsi di formazione e pubblicazioni relative.

 

ART. 12 - RICHIAMO DI NORME

 

12.1. - Tutti i soci della Sezione, così come i suoi Organi, sono tenuti al rispetto dello Statuto, del Regolamento Nazionale e del Codice Deontologico dell’Associazione.

12.2. - Le norme contenute nello statuto e nel Regolamento Nazionale relative al Presidente, al Consiglio Direttivo, al Segretario, al Tesoriere ed ai Revisori dei Conti si applicano in quanto compatibili, ai corrispondenti organi di Sezione.

 

ART. 13 - MODIFICHE AL REGOLAMENTO

 

13.1. - Modifiche al presente Regolamento possono essere introdotte dall’Assemblea Straordinaria di Sezione, da convocarsi secondo quanto previsto nel precedente art. 5. Le relative deliberazioni devono essere assunte a maggioranza dei presenti non computando gli astenuti.

13.2. - Le modifiche al Regolamento possono essere proposte dal Consiglio Direttivo di Sezione, ovvero da almeno un terzo dei soci della Sezione. Tali modifiche, se non proposte dal Consiglio Direttivo di Sezione, vanno votate dallo stesso prima dello svolgimento dell’Assemblea.

 

ART. 14 - ENTRATA IN VIGORE

 

14.1. - Il presente Regolamento, unitamente al verbale dell’Assemblea che lo ha approvato, è trasmesso dal presidente di Sezione al Consiglio Direttivo Nazionale, per essere ratificato ai sensi dell’art. 14.5 dello Statuto dell’Associazione.

14.2. - Per le modifiche al presente Regolamento si applica la medesima procedura di cui al precedente comma.

14.3. - Il Regolamento e le sue modifiche entrano in vigore dopo la ratifica degli stessi da parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione.

 

Home ] Su ] Sedi ] Statuto ] Codice ] Bibliografia ] Adesione Aipin ] [ Regolamento ] Verbale ] Documenti ]